Bombardamento a Roma nel luglio 1943

A Roma, il 19 luglio 1943, vennero scaricate migliaia di bombe dai bombardieri alleati, e San Lorenzo risultò la zona di Roma più martoriata insieme a Tiburtino, Prenestino, Casilino, Labicano, Tuscolano e Nomentano. Nella fotografia si distinguono alcune persone intente a scavare tra le macerie. Sullo sfondo la torre piezometrica di Termini, illesa.

Usare la maniglia centrale per spostare la tendina e vedere le due immagini sovrapposte. Se non dovesse essere totalmente visibile, è possibile metterla a tutto schermo con il tasto in alto a destra nell’immagine.

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  • Io c’ero. Ero piccolo, ma in casa a Piazza Verdi (Pinciano di allora) mi costringevano a scendere di corso nelle cantine non appena il Poligrafico dello Stato suonava l’allarme aereo posto sulle sue terrazze. Di giorno e di notte. Non potevo vedere i puntini neri in cielo perchè potevano arrivare schegge impazziete. Ero piccolo, quasi tre anni, ma queste cose mi sono rimaste impresse, come ricordo pure i sacchetti di sabbia con anche tavole di legno che toglievano la luce alle cantine dello scantinato adibito a rifugio. Una volta suonò l’allarme di notte ma non scendemmo, papà disse di rimanere in casa e non so, ovviamente, perchè. Poi l’allarme durò poco. Evidentemente mio padre se ne intendeva. Tutto finì con una fatitica frase che sentii, come se fosse un’attesa: “L’hanno preso” e dopo qualche giorno di nuovo “l’hanno giustiziato. Di chi parlavano loro oggi lo so.

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