La porta magica a Piazza Vittorio

Fra i palazzi nobiliari che circondano Piazza Vittorio e i suoi dintorni vi era Villa Palambara originariamente della famiglia Sforza. Quando ne venne in possesso il marchese Palombara, le diede il nome. Naturalmente la villa era circondata da uno splendido giardino e nella foto vediamo la sua porta d’ingresso. La curiosità legata a quest’unica parte sopravvissuta della villa è l’incisione di numerosi simboli sul frontone, gli stipiti, la soglia, l’architrave e il gradino. Leggenda vuole che il marchese un giorno ricevette la visita di un misterioso personaggio che in cambio di un modesto finanziamento e un’ambiente adatto, gli promise la formula della pietra filosofale. Dopo varie ricerche quest’uomo così com’era arrivato, sparì lasciando un po’ d’oro e la formula segreta. Il nobile dopo molti tentativi infruttuosi decise di incidere la formula sulla porta nella speranza che qualche passante riuscisse a decifrarne il significato. Le statue ai lati della porta provengono dagli sterri del colle Quirinale dove  nell’antichità sorgeva un tempio dedicato alle due divinità egizie Iside e Serapide.

  • Anno: 1949
  • Fotografo: Herbert List
  • Posizione: Piazza Vittorio Emanuele II
  • Fonte: Internet

Usare la maniglia centrale per spostare la tendina e vedere le due immagini sovrapposte. Se non dovesse essere totalmente visibile, è possibile metterla a tutto schermo con il tasto in alto a destra nell’immagine.

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5 Comments

  • Semplicemente Piazza Vittorio, così è conosciuta dai romani, specie quando si faceva riferimento al famoso mercato che per lunghi anni è stato sul marciapiede che circonda la piazza; era raggiunto anche dalle massaie dei quartieri più lontani, tanto era rinomato e famoso per il rapporto qualità/prezzo dei suoi prodotti. Ora il “Nuovo Mercato Esquilino”, questa è la sua attuale denominazione, si trova tra la piazza e la stazione delle laziali, all’interno di due ex caserme in condominio con la facoltà di lingue dell’Università della Sapienza. Ormai è un mercato multietnico, sia per le merci che per le frequentazioni. La porta magica è un luogo di Roma tanto centrale quanto poco conosciuto dai romani, oserei dire che è più facile trovarla chiedendo informazioni a un cinese che a un romano.

    • Il vecchio mercato doveva essere davvero bello! Quello attuale non mi piace, come non mi piace la zona e la gente che la frequenta. Mi dà l’idea di un quartiere allo sbando….
      Pensa che io, da non romano, la porta magica è tra le prime cose che ho visitato 😉

      • Vediamo se riesco ad indicarti un posto che non conosci, l’Arco degli Acetari una minuscola piazzetta che si trova in Via del Pellegrino tra Piazza Della Cancelleria e Piazza Farnese. Io la fotografai venti anni fa ne ho fatto una foto pittorica nella serie “Effetto Roma” , è molto tempo che non ci vado, ma credo che susciti ancora il fascino di un angolo dove sembra che il tempo si sia fermato, a due passi da una Roma sostanzialmente più moderna.

        • Lo conosco Roberto, ci sono stato qualche mese fa e anche la settimana scorsa. E’ un posto fuori dal tempo, bellissimo. Parlando di posti fuori dal tempo l’altro giorno ho scoperto anche Piazza Margana, vicino a Piazza Venezia. 🙂

          • Anche lì c’è una parte di Roma un po’ nascosta e poco frequentata che vale invece la pena di vedere, a pensare che si trova a pochi passi dalla fontana della pigna, dove hai sovrapposto il militare americano che si disseta. Camminando verso il Ghetto e passando in via Sant’Angelo in Pescheria si arriva al Portico D’ottavia, angoli ritratti in vari acquerelli da Ettore Roesler Franz.

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