Piazza del Colosseo (anni ’30)

La piazza prende nome dal noto monumento che vi si trova al centro, il Colosseo o Anfiteatro Flavio; originariamente conosciuto come Amphitheatrum Flavium ( in italiano: Anfiteatro Flavio) o semplicemente come Amphitheatrum, è il più grande anfiteatro del mondo, situato nel centro della città di Roma.

Il Colosseo ricopre l’area dell’antico stagnum della Domus Aurea di Nerone. Anticamente vi si trovava la statua colossale di Nerone, oggi ricordata da un’area quadrata selciata e da un’iscrizione. Un’area analoga, ma circolare, pavimentata in selci e lastre di granito e corredata da una scritta inserita al centro nell’asfalto, ricorda il sito della Meta Sudans.

Piazza del Colosseo

Alla Meta Sudans, secondo un’antica leggenda, andavano i gladiatori a lavarsi dopo il combattimento effettuato nel vicino anfiteatro. Il resto della fontana flavia, che consisteva ormai in una pietra con pochi dettagli, è stata spostata definitivamente nel 1933 durante i lavori per la costruzione della via dei Trionfi, voluta da Benito Mussolini.

Meta Sudans

L’arco di Costantino è un arco trionfale a tre fornici (con un passaggio centrale affiancato da due passaggi laterali più piccoli), situato a Roma, a breve distanza dal Colosseo. Oltre alla notevole importanza storica come monumento, l’Arco può essere considerato come un vero e proprio museo di scultura romana ufficiale, straordinario per ricchezza e importanza[1]. Le dimensioni generali del prospetto sono di 21 m di altezza, 25,9 metri di larghezza e 7,4 m di profondità.

Archi di Costantino e Tito

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