Strada Felice (1867)

Oggi via Sistina, in fondo alla via si riconosce l’obelisco e la chiesa di trinità dei Monti. La via fu aperta da papa Sisto V, con architetto Domenico Fontana, verso la fine del XVI secolo: il pontefice voleva in questo modo collegare il Pincio con la basilica di Santa Croce in Gerusalemme, passando per Santa Maria Maggiore, attraverso i monti di Roma, ossia la zona collinare ad est del centro storico.

Era chiamata strada Felice dal nome di battesimo del papa, al secolo Felice Peretti, che fece erigere all’estremità del nuovo tracciato, sullo sfondo dell’abside di Santa Maria Maggiore, l’obelisco poi detto Esquilino, uno dei due ritrovati presso il Mausoleo di Augusto. Fu lo stesso pontefice a provvedere all’urbanizzazione della zona, favorendo con esenzioni e privilegi chi avesse costruito lungo la nuova via. (wiki)

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